FILOSOFIA DEL DIRITTO.

Disposizioni e Norme

Nel linguaggio giuridico con il vocabolo “norme” si intendono sia gli enunciati che si trovano nelle fonti del diritto, sia il loro significato.

Le due cose vanno tenute accuratamente distinte per cui indichiamo con:

  • disposizione ogni enunciato prescrittivo contenuto in ogni fonte di diritto;
  • norma non l’enunciato ma il suo significato.

L’interpretazione è il processo intellettuale che permette di arrivare dall’enunciato al suo significato.

La disposizione è l’oggetto della interpretazione mente il significato è il risultato

Ad ogni disposizione non corrisponde una e una sola norma , come ad ogni norma non è vero che corrisponde una e una sola disposizione.

Molte disposizioni hanno un significato complesso nel senso che, spesso esprimono una molteplicità di norme.

Molte disposizioni sono ambigue perché si prestano a diverse interpretazioni a ciascuna delle quali corrisponde una diversa norma (significato). Ad una sola disposizione corrispondono una serie di norme disgiunte.

Due disposizioni possono anche essere sinonime, cioè hanno lo stesso significato. Una disposizione è ripetizione dell’altra e corrisponde una sola norma.

Due disposizioni possono essere anche parzialmente sinonime, nel senso che ciascuna di esse esprimono una serie di enorme alcune delle quali si sovrappongono.

Può accadere che una disposizione non esprima alcuna norma in quanto è priva di significato normativo o sia di fatto incomprensibile.

Ogni ordinamento inoltre prevede delle norme prive di disposizioni come accade per le norme di fonte consuetudinaria o norme che non possono essere ricondotte a nessuna disposizione in quanto implicite o inespresse.

Ogni norma implicita è ricavata da una o più norme espresse attraverso un processo di ragionamento in cui le le stesse costituiscono le premesse mentre le norme inespressa la conclusione.

Possiamo distinguere 4 tipi di norme inespresse in base al ragionamento che viene fatto:

1) norme ricavate per deduzione logica in cui premesse sono norme espresse (sono norme implicite in senso stretto quindi positive);

2) norme ricavate per deduzione logica in cui le premesse :non sono affatto norme espresse ma enunciati interpretativi ovvero definizione di termini usati in norme espresse ;

  • norme ricavate per deduzione logica in cui le premesse :non sono affatto norme espresse ma tesi dogmatiche costruite indipendentemente dall’interpretazione di qualsivoglia enunciato normativo;
  • norme ricavate da norme espresse secondo schemi di ragionamento non deduttivo logicamente invalidi.